Descrizione
Il Fagiolo di Sarconi IGP continua a far parlare di sé, questa volta non per le sue qualità organolettiche, ma per un dato che ne conferma la crescente notorietà: negli ultimi dieci anni l'interesse online verso il nostro legume è aumentato del 48%, un risultato che lo colloca al settimo posto assoluto tra i prodotti DOP e IGP italiani più in crescita.
A certificarlo è uno studio della redazione di Affidabile.org, che ha preso in esame l'andamento decennale (2016-2025) delle ricerche online su 99 prodotti a marchio protetto italiani – cinque per ogni regione, tra i più antichi per anno di registrazione, individuati sulla base dell'elenco ufficiale del MASAF – incrociando i dati delle visite alle rispettive pagine Wikipedia. Lo studio, ripreso anche dalla testata SassiLive, ha rilevato che le consultazioni mensili medie relative al Fagiolo di Sarconi sono passate da 158 nel 2016 a 234 nel 2025.
L'analisi ricorda che l'Italia è il Paese europeo con più prodotti a marchio protetto, con 330 denominazioni DOP e IGP censite dal Ministero dell'Agricoltura. Proprio per questo il risultato ottenuto dal Fagiolo di Sarconi assume un peso particolare: la classifica della crescita, guidata da Gorgonzola, Pecorino Romano e Fiore Sardo, vede il nostro legume settimo su 99 prodotti censiti, davanti a eccellenze di rilievo come il Fungo di Borgotaro, la Focaccia di Recco e il Caciocavallo Silano.
Il risultato assume un valore ancora maggiore se si considera il contesto generale emerso dallo studio: su 99 denominazioni analizzate, ben 62 hanno fatto registrare un calo di interesse nel decennio preso in esame, con punte negative fino all'80% per prodotti storici come la Mortadella Bologna e la Bresaola della Valtellina. In questo scenario, il Fagiolo di Sarconi non solo resiste, ma cresce, risultando l'unico prodotto lucano capace di entrare nella top ten nazionale della crescita digitale.
Il Fagiolo di Sarconi, coltivato lungo le sponde del fiume Agri, non è un'unica varietà ma un insieme di ecotipi locali, tramandati nel tempo dai coltivatori della valle, ciascuno con forma, colore e utilizzo culinario propri. È proprio questa varietà genetica a renderlo uno dei prodotti orticoli IGP più particolari e identitari del Meridione, oltre che un patrimonio di biodiversità agricola da tutelare e promuovere.
Come sottolineano gli stessi autori dello studio, le visite a Wikipedia non misurano il consumo reale di un prodotto, ma rappresentano un indicatore efficace dell'interesse e della notorietà presso il grande pubblico. Un crescente numero di persone, quindi, si informa sul Fagiolo di Sarconi, ne cerca la storia, le caratteristiche e le modalità di utilizzo in cucina: un segnale prezioso per un territorio che punta sulla qualità agroalimentare come leva di sviluppo e attrattività turistica.
L'Amministrazione comunale accoglie con soddisfazione questo dato, che conferma il valore del lavoro svolto in questi anni da produttori, associazioni e istituzioni per la tutela e la promozione del Fagiolo di Sarconi IGP. Un risultato che è anche il frutto della crescente attenzione riservata al prodotto attraverso le iniziative di promozione del territorio, e che rappresenta un ulteriore stimolo a proseguire nella valorizzazione di questa eccellenza, autentico biglietto da visita di Sarconi e della Val d'Agri in Italia e nel mondo.
Fonte dati: studio "Cosa cerchiamo (e cosa dimentichiamo) della tradizione culinaria italiana: lo dice il web", Affidabile.org, agosto 2026 – ripreso da SassiLive.it (17 agosto 2026)