Descrizione
La Legge 9 ottobre 2026, n. 180 (G.U. Serie Generale n. 235 del 9 ottobre 2026) ha introdotto in via permanente il voto fuori sede. Gli elettori temporaneamente domiciliati in un Comune di una Regione diversa da quella del Comune di iscrizione elettorale possono votare nel Comune in cui si trovano.
Per quali consultazioni vale
- Elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica
- Elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia
- Referendum previsti dagli artt. 75 e 138 della Costituzione
Il voto fuori sede non si applica alle elezioni amministrative e regionali.
Chi può fare domanda
Il Comune di temporaneo domicilio deve trovarsi in una Regione diversa da quella del Comune di iscrizione elettorale. Possono fare domanda:
- chi si trova fuori sede per motivi di studio o di lavoro, con una permanenza prevista di almeno nove mesi;
- chi riceve assistenza sanitaria, terapia o trattamento medico per almeno tre mesi presso una struttura sanitaria, se la data del voto cade in quel periodo;
- i caregiver familiari (art. 1, c. 255, L. 205/2017) che assistono una persona in cura per almeno tre mesi;
- i genitori o familiari conviventi che accompagnano o assistono un minore in cura per almeno tre mesi.
Scadenze
| Categoria | Termine per la domanda | Consultazioni interessate |
|---|---|---|
| Studio o lavoro, condizione già in essere | entro il 31 dicembre di ogni anno | quelle dell’anno successivo |
| Studio o lavoro, condizione sorta dopo il 31 dicembre | entro 30 giorni dalla data in cui si hanno i requisiti, e comunque non oltre il 45° giorno prima del voto | quelle dell’anno in corso |
| Motivi di cura, caregiver, genitori o familiari di minori in cura | non oltre il 45° giorno prima del voto | quelle dell’anno in corso |
👉 Per le consultazioni del 2027, gli elettori fuori sede per studio o lavoro devono presentare la domanda entro il 31 dicembre 2026.
L’iscrizione nell’elenco vale un anno. Chi vuole votare fuori sede anche l’anno dopo deve presentare una nuova domanda.
Dove si presenta la domanda
La domanda va presentata al Comune di temporaneo domicilio, cioè dove si vuole votare. Si può consegnare di persona oppure inviare per via telematica.
- Chi non è residente ma è domiciliato temporaneamente a Sarconi (con iscrizione elettorale in un Comune fuori dalla Basilicata) presenta la domanda al Comune di Sarconi.
- Chi è iscritto nelle liste elettorali di Sarconi ma si trova in un’altra Regione presenta la domanda al Comune in cui è temporaneamente domiciliato.
Documenti da allegare
- il modello di domanda compilato e firmato (scaricabile in fondo a questa pagina);
- una copia di un documento di riconoscimento valido;
- un documento che attesti la condizione di fuori sede, per esempio un certificato di iscrizione a un corso di studi, il contratto o una dichiarazione del datore di lavoro, oppure un’attestazione della struttura sanitaria su ricovero, terapia o trattamento e sulla loro durata. In alternativa si può presentare un’autocertificazione (artt. 46 e 47 del D.P.R. 445/2000).
Dopo la domanda
- Il Comune controlla i requisiti e chiede al Comune di iscrizione elettorale di confermare il diritto di voto.
- Entro il decimo giorno prima del voto l’elettore ammesso riceve l’attestazione di ammissione al voto, con il numero e l’indirizzo della sezione. L’attestazione può arrivare anche per e-mail o PEC.
- Chi non ha i requisiti riceve una comunicazione motivata e vota nel proprio Comune di iscrizione.
- Al seggio bisogna presentare un documento di riconoscimento valido, l’attestazione di ammissione e la tessera elettorale.
- L’elettore fuori sede vota per le liste e i candidati della circoscrizione e del collegio in cui si trova il Comune di temporaneo domicilio.
Revoca
La domanda si può revocare nello stesso modo in cui è stata presentata ed entro le stesse scadenze.