Descrizione
Ogni anno, a metà settembre, Sarconi cambia volto. Le strade si riempiono di luci, le campane scandiscono un ritmo diverso dal solito e un'onda di devozione, che non ha età, torna a percorrere il paese dal Monte Serra fino alla Chiesa madre. È la festa della Beata Vergine Maria di Montauro, patrona amata e "familiare" al punto da essere chiamata, da generazioni, semplicemente "a Maronna mia".
Ripercorrere a ritroso la storia della devozione verso Maria SS. di Montauro significa inoltrarsi in un tempo senza data certa: nessun documento ne fissa con precisione gli albori. Eppure una certezza, tutt'altro che di poco conto, resiste intatta nei secoli: da generazioni la venerazione verso la Madonna cresce di anno in anno come un'onda lenta d'alta marea, fino a ricoprire l'intero Paese. Non c'è casa, non c'è nicchia muraria, e soprattutto non c'è cuore di sarconese in cui non alberghi la sacra effigie dell'Augusta Signora.
Come ha insegnato il Santo Padre Benedetto XVI, Maria è "la grande Credente" che, piena di fiducia, si abbandona interamente nelle mani di Dio. È in questa fiducia che affonda le radici il legame speciale che unisce Sarconi alla sua Madonna: un legame che si rinnova due volte l'anno, in un'unica festa dal doppio movimento. A Pentecoste, la Vergine sale sul monte, a proteggere campi e armenti; il 15 settembre, ridiscende in paese, per tornare segno luminoso di venerazione tra la sua gente, dai più anziani ai più piccini, che ancora oggi la accolgono cantando:
"O Vergine bella, discesa dal monte, un serto la fronte beata ti amò. Evviva Maria, Maria sempre viva, Evviva Maria e Chi la creò."
Storia, arte, tradizione e fede popolare si intrecciano così in un'unica identità collettiva: quella di una comunità che, attraverso questa ricorrenza, rinnova ogni anno il proprio senso di appartenenza.
Il programma 2026: due giorni tra fede e festa
Anche quest'anno il rito si ripete, con l'Amministrazione Comunale a fianco del Comitato Feste Patronali di Sarconi nell'organizzare le celebrazioni. Prima del culmine dei festeggiamenti, la comunità si prepara spiritualmente: sabato 12 settembre e lunedì 14 settembre la Sala Parrocchiale accoglie le confessioni, mentre la sera di lunedì 14, alle 21.00, la Cappella di Montauro ospita la Veglia Mariana, momento di raccoglimento che introduce alla solennità.
Martedì 15 settembre la giornata si apre presto, alle 8.00, con la Santa Messa nel piazzale del Santuario di Montauro: da qui prende avvio la processione che accompagna la venerata immagine della Madonna lungo il tragitto che dal monte scende fino alla Chiesa madre, ripetendo un gesto che si tramanda da tempo immemore. A mezzogiorno e mezza il cielo si accende con lo spettacolo pirotecnico diurno della ditta "L'Artificiosa dei fratelli Di Candia" di Sassano, mentre alle 18.00, in Chiesa madre, la Solenne Concelebrazione Eucaristica sarà presieduta da S.E. Mons. Vincenzo Orofino, Vescovo di Tursi-Lagonegro, prima che la statua torni per le vie del paese in processione. A chiudere la giornata, in Piazza Aldo Moro alle 21.30, sale sul palco la band STEREO8.
Il giorno seguente, mercoledì 16 settembre, il paese si stringe attorno a San Rocco: alle 18.00 la Solenne Celebrazione Eucaristica in Chiesa madre precede la processione del Santo per le principali vie cittadine. Piazza Aldo Moro torna protagonista alle 21.30 con il concerto dei Gemelli di Guidonia, tre voci, tre fratelli, uno spettacolo, mentre a mezzanotte un nuovo spettacolo pirotecnico, ancora a firma "L'Artificiosa dei fratelli Di Candia", chiude idealmente le due giornate di festa.
Non solo processioni: arte, musica e cultura
I festeggiamenti non si esauriscono nel fuoco e nella musica. Dal 17 al 24 settembre il Salone parrocchiale ospiterà la mostra regionale itinerante "San Francesco d'Assisi – L'Italia e il suo santo", un percorso espositivo di 800 anni tra fede, arte e devozione aperto a tutta la cittadinanza.
Ad accompagnare le celebrazioni con le note della tradizione bandistica saranno il Complesso Bandistico "Città di Santa Maria del Cedro" il 15 settembre e il Complesso Bandistico "Città di Montemurro" il 16, mentre le luminarie che vestiranno le strade del paese porteranno la firma della ditta Illuminazione Colombo Light srls di Polla.
Il mix di luminarie, fuochi, concerti bandistici e spettacoli musicali trasforma per due giorni Sarconi in un grande palcoscenico a cielo aperto, curato nei minimi dettagli dal Comitato Feste Patronali. Un appuntamento che richiama devoti e curiosi non solo dai paesi vicini ma anche da fuori regione, e che negli anni è diventato soprattutto un rito del ritorno: tanti sarconesi lontani per lavoro o per studio organizzano il proprio rientro proprio in questi giorni, per non mancare a un legame, quello con le proprie origini e con Maria Santissima di Montauro, che la distanza non riesce a scalfire.

